Foto e testi della recita

Il Mago Giustino rientra a casa dal Bosco e saluta il suo Giona, augurandogli un buon Pesce d’Aprile (è proprio il giorno della… sua festa!)

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Poi comincia a leggergli una bella poesia di Tagore:

Tenaci sono le catene, ma mi duole il cuore 
quando cerco d’infrangerle.
Libertà è il mio solo desiderio, ma di sperarla mi vergogno. 
Sono certo che ricchezze inestimabili sono in te,
che il mio migliore amico sei tu,
ma non trovo il coraggio di gettare
gli orpelli di cui è piena la mia stanza.
Sono come avvolto in un sudario di polvere e di morte -
lo detesto, eppure lo abbraccio con amore.
I miei debiti sono numerosi, gravi sono le mie colpe,
la mia onta segreta è pesante.
Ma quando vengo a chiedere il mio bene
tremo di paura al  pensiero che la mia preghiera sia esaudita.

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Ma la pace dura poco: un litigio feroce si sente da lontano… Zaccaria si affaccia e… chiama i due litiganti: gli scoiattolini Zaccaria e Giulietta. Tale è la ferocia che Giulietta sta per avere un mancamento!

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Invitati a sedersi, gli Scoiattolini si dimostrano… tutto il loro amore!

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Per cavalleria (solo per cavalleria!… tanto la lingua ce l’ha bella lunga!!!) Giulietta comincia a spiegare a Mago Giustino che loro si sono fatti una promessa: seguire sempre la voce del loro cuore. Ma, a sorpresa, Giustino dice che comincia a capire perché continuano a litigare… forse più di qualche sbaglio derica da questo! Zaccaria salta in piedi: non ci sarà mica da dire viva la ragione e abbasso il cuore! Altrimenti lui se ne va… ma proprio in quel momento suona il campanello di casa: qualcuno vuole venire, se lui se ne vuole andare! Entrano Aladino ed Ederella, venuti ad annunciare al Mago gaudium magnum: presto convoleranno a giuste nozze – ehm… si sposeranno!

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Loro, che erano come cane e gatto, proprio come i due fidanzatini che abbiamo conosciuto prima… ma poi Mago Giustino aveva loro mostrato un vasetto d’argento, proprio come quello della bomboniera che gli hanno portanto per annunciargli il loro matrimonio.

tutti

E dentro non c’era una pozione magica, come pensava Zaccaria: sono loro che hanno dovuto fare la “magia”, come dovranno farla lui e Giulietta. Giustino spiega: “Sapete cos’è stato necessario fare all’argento perché potesse diventare questo bel vaso? Lo si è dovuto passare nel crogiolo. Quando è stato estratto dalla miniera, infatti, l’argento era pieno di scorie, cioè di altri metalli che lo avviluppavano, lo soffocavano, lo tenevano come prigioniero. Per liberarlo, si è dovuto immergere questo ammasso in un crogiolo incandescente. Il fuoco ha bruciato le scorie e si è ottenuto del purissimo argento, con il quale l’orafo ha potuto fare un bel vaso”.

vasetto

E cosa c’entra questo col fatto che loro litigano? Il cuore, allo stato naturale, non è un vaso già bell’e fatto, è piuttosto come l’argento ricoperto dalle scorie. Le scorie del cuore si chiamano: egoismo, superbia, invidia, prepotenza, ira e altro ancora. Per liberare questo “cuore d’argento” che, spesse volte, rischia di rimanere tutta la vita soffocato, è necessario passare attraverso il crogiolo. Prima si devono scoprire le proprie scorie e poi buttarle nel crogiolo che è il Cuore stesso del Fonditore, un Cuore grande, ardente di amore, capace di distruggere tutte le scorie!

Arrivano i Messaggeri del Fonditore, accompagnati da una musica angelica e leggono una Parola da parte Sua:

Vi darò un cuore nuovo
metterò dentro di voi uno spirito nuovo,
toglierò da voi il cuore di pietra
e vi darò un cuore di carne.

angeli pergamena

Gli Angeli ci invitano a mettere un grano d’incenso nel braciere, segno delle nostre scorie che, nel Crogiolo del Cuore del Fonditore possono diventare non solo Argento puro, ma addirittura Profumo soave, in questa lotta contro le scorie, lotta che dura tutta la vita.

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Dopo la recita e alcune brevi parole di p. Vincenzo, che ha sottolienato alcuni aspetti di quanto avevamo appena visto, abbiamo iniziato un tempo di adorazione e, chi lo ha desiderato, ha potuto accostarsi al Sacramento della Riconciliazione per porre le proprie scorie nel Cuore del Fonditore!

adorazione

2 Commenti »

  1. LAURETTA detto,

    Grazie a tutte per l’impegno generoso e l’entusiasmo!
    Grazie a ciascuna. Alle impareggiabili attrici, rigorosamente in ordine alfabetico: Antonella, Gaia, Giulia, Marianna, Mimma, Rosaria, Sara.
    Al tecnico audio: sempre brava Maria Chiara!
    Alla solerte sarta-costumista: Luisa.
    Alla nostra sperimentata disegnatrice: Cinzia
    Alla geniale “cappellaia”: Antonella
    A suor Rosaria, suor Caterina e Marisa per la preziosa collaborazione
    Ultima, (ma non ultima!) l’attenta e puntualissima fotografa-cronista: suor Paola!
    Appuntamento a tutte per la recita del 19 Maggio, chiusura dell’Anno Accedemico: ne sentiremo delle belle!!!!!!

    .

  2. srpaolaosu detto,

    Grazie a tutte davvero! Ci manca solo l’autrice della favola: Lauretta! Grazie anche a te!


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