Messaggi alle “seniores”
È quasi finito un anno accademico.
Per raccontare quello che ci è successo in questo periodo e come abbiamo vissuto tutte le novità, sorprese ed emozioni che ci hanno letteralmente “investito” in questi mesi mi viene in mente la storia del bruco che diventa farfalla.
Certo, questo volo pindarico sembrerà strano a molte ma sarà l’aria della primavera che mi fa pensare alle farfalle o, più semplicemente, saranno gli effetti “collaterali” delle tante favole di Lauretta.
In ogni caso, ripensando ai mesi passati qui, ho cercato di ripercorrere tutto, cominciando dal nostro arrivo…piccoli bruchi, alcuni più timidi, altri meno, pronti a fare disastri in cucina, ma anche pronti a sorridere subito dopo, quasi tutti spaesati ma decisi a rimboccarsi le maniche per riuscire nelle piccole “imprese” di tutti i giorni, dalla macchinetta del caffè all’ansia pre-esame perché in fondo è per affrontare tutto questo che tutti questi bruchi si erano messi in cammino.
Ma non sapevano ancora, al momento della partenza, che qui avrebbero trovato degli ex bruchi, ormai diventati splendide farfalle, con tanto di ali colorate e svolazzanti.
Eh si, le farfalle, le nostre amiche farfalle, avendo cominciato il loro “apprendistato” prima di noi avevano avuto tutto il tempo per diventare delle vere esperte in materia di “come diventare farfalla”, pronte a consigliarci ma prima di tutto ad accoglierci e a condividere con noi tutti i momenti della giornata passati tra queste mura.
E sì che di momenti ce ne sono tanti e, per fortuna, parlando di una ventina di bruchi e altrettante farfalle, non abbiamo mai rischiato, nemmeno per un momento, di rimanere sole…
Giorno dopo giorno abbiamo imparato a conoscerci ed apprezzarci, nei nostri pregi e anche nei nostri piccoli, ma che dico piccoli, quasi invisibili, difetti.
Ovviamente per ogni gruppo così consistente che si rispetti, servono anche dei capo-farfalle, delle guide insomma, per di più nel nostro caso delle guide anche spirituali, che approfittiamo per ringraziare.
Niente, insomma, sarebbe stato così speciale se anche uno solo di tutti questi magici ingredienti del nostro racconto fosse mancato.
Il bello è che non si tratta solo di un volo pindarico che mi ha portata a pensare alla “vita nuova” del bruco, ma è tutto vero…ognuna di voi, come ogni farfalla che si rispetti, è stata per noi “vita nuova”, ci ha portato freschezza, ci ha fatto scoprire nuovi orizzonti, e, forse inconsapevolmente, ci ha aiutato a diventare farfalle a nostra volta.
C’è da dire che anche la vita da farfalla non è delle più semplici, anzi c’è un gran da fare… e a questo proposito facciamo i nostri complimenti e i migliori auguri per il futuro alle farfalle dottoresse, neo laureate e tanti in bocca al lupo anche alle farfalle che ancora studiano perché, sarà pure vero che gli esami non finiscono mai, ma noi ci auguriamo che per tutte noi gli esami finiscano, e pure alla svelta!
La nostra storia non finisce qui ma è un invito, per chi resta anche il prossimo anno, a comportarsi da farfalla provetta con i novelli bruchi, insomma a comportarsi come le ragazze vecchie, ops farfalle mature, hanno fatto per noi; e per chi parte la speranza che porti sempre nel cuore questi mesi trascorsi insieme ad imparare a spiccare il volo.
Alice
Che carino vedervi tutte qui davanti a me. Bene o male vi conosco tutte. Magari con alcune ho stretto un rapporto più forte, con altre invece avrò scambiato qualche battuta fugace. Ma è bello pensare che abbiamo trascorso un anno accademico sotto lo stesso “tetto”.
Ricordo ancora il giorno in cui presi in considerazione l’eventualità che sarei andata in un collegio. L’impatto con l’insolita notizia fece subito apparire una ben marcata perplessità sul mio volto. Dopo qualche istante mi ripresi e cominciai a riflettere su quello che avrei potuto aspettarmi. Com’è mio solito, stilai una lista dei “pro e contro” e alla fine mi convinsi che sarei potuta sopravvivere. In fondo quello che di lì a poco avrei affrontato era il primo anno di università e con tutte le nuove realtà a cui dovevo rapportarmi potevo sopportare un coprifuoco giornaliero e qualche altra regoletta ben esposta nel sito sempre aggiornato di Suor Paola.
Devo dire che c’è voluto un po’ per capire tutti i meccanismi che regolano la vita qui in collegio. Spesso prima della comprensione ci sono stati, soprattutto da parte mia, molti errori. Ma credo che sia normale sbagliare e non lo dico solo per giustificare me, che in molte occasioni vi sarò sembrata il classico “caso disperato”. Qualcuno molto intelligente diceva “sbagliando si impara” e io credo fermamente in questa filosofia. Potrei affermare con convinzione che molti di voi concorderanno con me. Chi non crede che Mimma abbia finalmente imparato a cucinare gli arancini?
Spero che la cuoca provetta mi perdoni e non si offenda.
Scherzi a parte credo che in quest’anno, così come in tutti gli anni passati, ci siano state molte cose degne di essere ricordate . E belle o brutte che siano state, tutte quante hanno contribuito ad arricchire la nostra esperienza nel collegio delle suore orsoline e forse, in parte, a delineare ciò che saremo in futuro.
Come Kelly ci aveva avvertito durante la festa di inizio anno: “la convivenza non è una cosa facile” e durante questi mesi ho avuto modo di rendermene conto. Tante volte, di fronte alle difficoltà, sono stata presa da un forte desiderio di tornarmene a casa, ma è stato bello scoprire che, come in una grande famiglia, anche qui c’è chi si preoccupa per te, chi bussa alla tua porta solo per sapere come stai o per condividere qualche emozione. Qui non si è mai soli! Sembrerebbe quasi una minaccia, ma credo che tutti sappiano che in realtà è tutt’altro. Basti pensare che a fronte di una difficoltà c’è sempre una porta a cui bussare. Come quella di Suor Paola che è sempre aperta.
Per richiamarvi il tema di questa piccola festa che noi “matricole” vi abbiamo preparato. Ciascuna di voi verrà chiamata e riceverà una candela e una farfalla che rappresentano il nostro dono per voi. Volendo usare un’allegoria, ai nostri occhi voi “vecchie” apparite come delle farfalle belle e mature. Ed è a questo punto abbastanza scontato capire che noi “giovani” siamo invece dei bruchi quasi del tutto pronti a maturare grazie al vostro aiuto e alla vostra guida.
Ormai l’anno accademico giunge al termine e noi finalmente non saremo più “matricole”, ma neo farfalle si spera belle e mature, ma soprattutto pronte a dispensare consigli e ad accogliere i nuovi bruchetti che presto abiteranno il nostro bel collegio.
Molte delle farfalle che adesso sono qui, l’anno prossimo spiccheranno il volo ed è a loro che noi rivolgiamo il nostro saluto e i più sinceri auguri per il futuro, sperando di poter essere delle degne sostitute per gli anni a seguire.
Un ringraziamento speciale va a Padre Vincenzo e a Don Gianpaolo, che accolgono sempre di buon grado i nostri inviti. E non dimentichiamo che il collegio è inserito in una bella comunità che ci sostiene in ogni momento e ci ricorda che la fede è ovunque. E per ultimo, ma certo non di minore importanza, ci teniamo a ringraziare la nostra guida super-partes: la nostra Suor Paola, sempre disponibile e comprensiva.
Con un po’ di scaramanzia, concludo questa lettera con un caldo e sincero “in bocca al lupo” per gli esami che per alcune sono già iniziati e che per altre inizieranno a breve.
Rita