Sr. Maria Teresa e Sr. Alice ci hanno detto…
“Perché, come Orsoline, abbiamo deciso di occuparci del traffico di donne e bambini? Perché già S. Angela (e siamo nel XVI° secolo) si rendeva conto della difficile situazione di tante donne e bambini. Donne senza famiglia, donne delle quali nessuno si prendeva cura. Donne che non potevano raggiungere i loro obiettivi, realizzare i loro sogni.
Dopo l’11 settembre c’è stata una maggiore sensibilizzazione su questo problema. È nato così il progetto “Pace-Giustizia-Integrità della Creazione”, un progetto che non è solo per l’oggi, ma per il domani. Ogni sei anni le Orsoline di tutto il mondo si riuniscono proprio per trattare temidi questa portata”.
Le suore ci hanno poi mostrato in anteprima un video in cui è raffigurato il “movimento” di donne (per la prostituzione) e di bambini (per il lavoro nero e il commercio di organi) dai paesi più poveri del mondo verso quelli più ricchi. Il traffico per la prostituzione aumenta sensibilmente in occasione di grandi eventi quali Olimpiadi o Campionati mondiali di calcio. Per le Olimpiadi del 2012, che si terranno in Inghilterra, si sta progettando addirittura un albergo da riservare alla prostituzione. Iniziative analoghe a Vancouver, Canadà.
Nel presentare il video, suor Teresa e suor Alice si sono augurate che questo serva non solo ad aumentare il bagaglio delle nostre conoscenze, ma a farci riflettere seriamente perché nessuno deve dire: “questo problema non riguarda il mio paese”; il traffico di donne e bambini, infatti, è un problema che coinvolge il mondo intero. “Riguarda da 700.000 a 2 milioni di persone. Si tratta di un business enorme, il cui fatturato supera quello del traffico di stupefacenti: 35 milioni di dollari all’anno, questo il guadagno medio. La maggior parte delle donne è prelevata in Asia, seguono l’ex Unione Sovietica, il Sud America e l’Africa. Come già detto, questI paesi hanno in comune il problema della povertà”.
Al termine della proiezione, una ragazza ha chiesto:
- Che cosa si può fare per prevenire il problema?
“Good question!”, ha commentato suor Teresa e ha risposto che occorre innanzitutto educare le giovani generazioni a cambiare il proprio modo di pensare. In paesi come il Sud America in cui è ancora radicata la mentalità del machismo, bisogna insegnare ai giovani maschi che la donna non è qui per servirmi. In America Latina molti genitori preferiscono avere un maschio che una femmina perché per il maschio la vita è più facile, può fare cose che alla donne è proibito fare.
Bisogna poi vigilare sui giovani (soprattutto ragazze) insoddisfatti, infelici perché possono essere facilmente vittima di adulti senza scrupoli i quali, promettendo loro un futuro diverso, le fanno sparire nel nulla. E si ritrovano magari a mettere in vendita i loro corpi ai bordi di una strada.
Educare, istruire le coscienze è il compito che noi Orsoline ci siamo assunte. E bisogna incominciare presto, dai bambini.
Un’altra cosa che abbiamo fatto è stata quella di scrivere lettere di protesta ai governi per l’albergo che si vuol costruire a Vancouver.
Occorre essere informati e diffondere le informazioni.
Lavorare a livello internazionale, nazionale e locale.
Un modo per farlo è anche organizzare una serata come questa.
A Roma si fa qualcosa. Il governo cerca di aiutare le donne portate via dai loro paesi, contro la loro volontà. Quando si riesce a liberarle dalla schiavitù, vengono portate in un luogo dove trovano accoglienza, ascolto, comprensione, in attesa dei documenti per poter tornare nei loro paesi. Ci sono suore che vanno a visitarle perché la loro condizione fisico-emotiva è terribile.
Al primo video, più tecnico, ne è seguito un altro, molto suggestivo, intitolato: LA PREGHIERA DI RUT. Rut è una donna dell’Antico Testamento. Lei, giovane vedova e la suocera, Noemi, si possono definire: due donne abbandonate a se stesse. Con la forza del loro reciproco amore, con la ferma fiducia in Dio e un pizzico di astuzia tutta femminile, Rut e Noemi seppero rovesciare la loro infelice condizione. Un esempio e un augurio per le donne di oggi.
Al termine della proiezione, Suor Claudia ricorda la figura di don Benzi, recentemente scomparso, il quale a Rimini, ha strappato molte donne dal racket della prostituzione. I suoi seguaci continuano ora la sua opera.
Suor Paola sottolinea come il problema non è lontano da noi. In Italia si sa di due ragazze entrate, in momenti diversi, a far compere in un negozio che erano già sparite nel retro e rischiavano di finire vittime della tratta delle bianche se i relativi fidanzati non fossero entrati anche loro immediatamente nel negozio, preoccupati del loro tardare nel fare le compere previste.
Tornando a Sant’Angela, “motore” di questo nuovo impegno delle Orsoline, ci è stato ricordato come, per lei, ogni singola persona fosse importante. Come lei amasse le donne che non avevano molti vantaggi nella società. “Missione delle Orsoline è quella di prendersi cura di ogni persona perché OGNI PERSONA È IMPORTANTE!”
Nel congedarsi da noi, Suor Alice e suor Teresa ci hanno lasciato due interrogativi:
1. Come vi vedete, come donne? Cosa pensate di voi stesse, come donne?
2. Quando vi sposerete e avrete dei bambini, maschi e femmine, come vorreste che si comportassero l’uno nei riguardi dell’altro sesso?
Ringraziando Suor Alice e suor Teresa per l’indimenticabile serata, che non deve fermarsi a ciò che abbiamo visto e udito, suor Paola ha salutato tutte con le parole che è solita ripetere, con gioia e convinzione:
W LE DONNE!!!
srgiuseppina detto,
2 Febbraio 2009 a 14:58
Molto interessante e provocatorio Grazie
srpaolaosu detto,
2 Febbraio 2009 a 20:19
Vero! Grazie a te!
nadiadea detto,
3 Febbraio 2009 a 12:12
Care Suore, avete fatto bene ad affrontare un argomento cosi delicato! Oggi, basta accendere la televisione non si parla d’altro violenze, sfruttamenti, di donne, commerci di organi umani è una cosa vergognosa, scandalosa. Continuata a parlarne senza stancarvi… anche se c’è un giro di soldi e sfruttatori che non sarà facile fermare. non importa, facciamo sentire la nostra voce! Nad
srpaolaosu detto,
3 Febbraio 2009 a 14:05
E’ vero: facciamo tutti tutto quello che possiamo contro questa piaga!